IL B&B

"Sono sempre le cose semplici che mozzano il fiato" - Gandhi

Il Bed & Breakfast è situato nel centro storico di Noto alle spalle della Basilica di San Nicolò, conosciuta meglio come "La Cattedrale di Noto".
La struttura nasce nel 2018 da un attento e minuzioso restauro e conta 5 alloggi di cui 3 camere matrimoniali e 2 camere triple.

Tutte le nostre camere sono dotate di climatizzatore, TV a schermo piatto, frigobar, bagno privato, phon, linea cortesia, biancheria e spugnato.
All'interno della struttura è possibile usufruire di una connessione Wi-Fi.
Qualora richiesto si offre anche servizio di lavanderia a pagamento.

C'è la possibilità di parcheggiare liberamente su strada e nelle immediate vicinanze, tuttavia non si tratta di un parcheggio privato, nè prenotabile, né custodito.



NOTO BEDDA...e NON SOLO!

COSA C'E' IN ZONA?

C’è davvero molto da vedere nelle vicinanze e rimarrai sorpreso da tutto ciò che non hai ancora visitato.


Oltre alle numerose chiese, monumenti e palazzi nobiliari settecenteschi, spostandovi qualche km in auto potrete ammirare altre bellezze naturalistiche.
A 5 km troverete il bellissimo litorale sabbioso di Lido di Noto, mentre a 10 km (15 minuti in auto) troverete la Riserva Naturale Orientata di Vendicari con i quattro punti di accesso: spiaggia Eloro-Marianelli, Baia Calamosche, Vendicari (zona tonnara), Cittadella dei Maccari (IX strada per San Lorenzo).

Procedendo verso sud troverete la spiaggia caraibica di San Lorenzo, il piccolo borgo marinaro di Marzamemi (conosciuto come villaggio dei pescatori), fino a raggiungere la punta più a sud della Sicilia: L'Isola delle Correnti dove potrete ammirare l'incontro (Il cosiddetto Bacio) fra le diverse correnti del Mar Jonio e del Mar Mediterraneo.

 


Rimanendo sulle zone marittime, potreste proseguire verso Punta Ciriga con i suoi faraglioni, nonchè Santa Maria del Focallo, Pozzallo, Marina di Modica, Sampieri, Donnalucata fino ad arrivare a Marina di Ragusa; oppure spostandovi da Noto in direzione nord verso Siracusa, troverete L'Oasi del Gelsomineto (località Marchesa), Fontane Bianche, Arenella e l'Area marina potetta del Plemmirio con la sua scogliera mozzafiato.

 


Oltre a Noto, capitale del Barocco Siciliano, conosciuta anche come "il giardino di pietra" spostandovi fra i 30 e i 45 km (fra i 30 e i 45 minuti in macchina), si possono anche ammirare le bellezze di Siracusa con il Duomo nel cuore dell'Isola di Ortigia incastonato negli spazi e nelle colonne del tempio antico tutt'oggi preservate, gli scavi del Parco Archeologico della Neapolis all'interno del quale si possono ammirare il Teatro Greco, l'Ara di Re Ierone II e l'Orecchio di Dionisio; Palazzolo Acreide, Modica col Duomo di San Giorgio e la famosa cioccolata Modicana, la cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa, il Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla.

L'Infiorata
L'infiorata è una tradizione riproposta annualmente la terza domenica di Maggio. La celebrazione inizia già il Giovedì notte, quando diventa possibile osservare la nascita di questo manto di fiori, mille petali e prodotti vegetali che riempiranno il tracciato di sagome precedentemente creato. Si tratta di un famoso "tappeto fiorito", che copre la Via Corrado Nicolaci. Questa serie di bozzetti, progettati e disegnati da artisti locali, sono ispirati ad un singolo tema che viene scelto ogni anno. Tradizione vuole che il bozzetto che rappresenta lo stemma di Noto sia appannaggio dell'Istituto d'arte della città; come opera fuori concorso, essa apre il tappeto fiorito con il primo riquadro. Il tappeto, di circa 700 mq, richiede l'impiego di circa 400 mila fiori, tra margherite (in prevalenza), rose, garofani e vari fiori di campo, che le campagne netine nel mese di Maggio concedono in abbondanza. L'intera manifestazione,conosciuta anche come "il saluto alla primavera", da qualche anno, è infatti organizzata in quattro giorni, permettendo ai turisti e ai cittadini non soltanto di ammirare queste splendide creazioni ma anche di partecipare a numerosi eventi correlati; come il Corteo Barocco, una rievocazione dei fasti delle famiglie nobiliari, una sfilata in abiti d'epoca che hanno reso grande la città barocca per eccellenza!

Festeggiamenti in onore del Santo Patrono e Protettore San Corrado
Una delle più belle feste Siciliane è certamente quella di San Corrado patrono e protettore della cittadina barocca di Noto, la cui processione si volge ogni anno due volte (quattro considerando le ottave)il 19 di febbraio e nell'ultima domenica di agosto, in cui viene ricordata la beatificazione del Santo avvenuta il 28 agosto del 1515.

CENNI STORICI: Corrado Confalonieri era un cavaliere di Piacenza, in un caldo giorno estivo dedicato alla caccia nei dintorni del suo castello e feudo di Calendasco provocó, per la mala idea di far incendiare fitti rovi per stanare la selvaggina, un disastro inaspettato: le fiamme si propaganoe ardono alcune fattorie, immediatamente viene incolpato e arrestato un contadino del luogo. Corrado,venuto a conoscenza della giustizia sommaria incombente sul poveraccio innocente, nella giornata successiva si presenta e si professa vero reo colpevole. l’innocente è liberato ma lui Corrado Confalonieri di casata avversa dovrà pagare senza sconti quel fumoso danno: così avviene e la sua famiglia dal castello in Calendasco che lo aveva visto nascere nel 1290, provvede a risarcire della propria parte economica Corrado che così può pagare l’esosa multa ma intanto è ridotto sul lastrico;la sua famiglia gli fa una damnatio memoriae (lo cancella completamente dall’albero geneaologico dei Confalonieri) per il grave disonore che ha portato. Rinnegato dai suoi cari,si ritira Eremita in una vita di silenzio e preghiera a Noto, nella valle detta dei Tre Pizzoni netini (tre piccoli monti aguzzi) dove trova una grotta per alloggio e servita da una piccola fiumara d’acque limpide. Nei pressi della grotta venne poi eretto il santuario detto di San Corrado "di fuori".

RITO DELLA PROCESSIONE DEL SANTO: L'urna, che contiene il corpo del santo, preceduta dalle Confraternite e dai "Cili", grandi ceri decorativi sostenuti da fusti di legno che rappresentano la storia della vita del Santo, viene portata a spalla dai Portatori, seguono la Banda Musicale e i fedeli che scelgono di fare il loro voto nel "viaggio scausu" (viaggio scalzo) dalla propria città sino al centro storico. La domenica successiva, OTTAVA della festa, nel pomeriggio si svolge nuovamente la processione del santo patrono. Ogni dieci anni l’urna di San Corrado viene portata sempre in solenne processione fino all’Eremo – Santuario dedicato al Santo, che si trova a cinque chilometri della città.

 

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